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Utente: 8007roberta
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Ciao a tutti, sono una donna di 43 anni, sposata, con un lavoro e una cagnolina..e tanta allegria

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roberta e stella
la mia tenera cagnolina...tanto buffa :)
venerdì, 15 febbraio 2008
Sembrava una barzelletta...
Ieri sera mi è arrivata una mail di quelle di siti di barzellette...di solito ci dò un'occhiata...faccio una risatina e poi le cancello.
Ma questa dovevo copiarvela...è troppo vera! E sfido qualunque donna a dire che non è così



Il grande segreto di tutte le donne rispetto ai bagni è che da bambina tua mamma ti portava in bagno, puliva la tavolozza, ne ricopriva il perimetro con la carta igienica e poi ti spiegava: "MAI, MAI appoggiarsi sul gabinetto!" e poi ti mostrava "la posizione" che consiste nel bilanciarsi sulla tazza facendo come per sedersi ma senza che il corpo venga a contatto con la tavolozza.

"La posizione" è una delle prime lezioni di vita di una bambina, importantissima e necessaria, deve accompagnarci per il resto della vita. Ma ancora oggi, da adulte, "la posizione" è terribilmente difficile da mantenere quando hai la vescica che sta per esplodere.

Quando "devi andare" in un bagno pubblico, ti ritrovi con una coda di donne che ti fa pensare che dentro ci sia Brad Pitt. Allora ti metti buona ad aspettare, sorridendo amabilmente alle altre che aspettano anche loro con le gambe e le braccia incrociate. E' la posizione ufficiale di "me la sto facendo addosso". Finalmente tocca a te, ma arriva sempre la mamma con "la bambina piccola che non può più trattenersi" e ne approfittano per passare avanti tutte e due!

A quel punto controlli sotto le porte per vedere se ci sono gambe. Sono tutti occupati. Finalmente se ne apre uno e ti butti addosso alla persona che esce. Entri e ti accorgi che non c'è la chiave (non c'è mai); non importa... Appendi la borsa a un gancio sulla porta, e se non c'è (non c'è mai), ispezioni la zona, il pavimento è pieno di liquidi non ben definiti e non osi poggiarla là, per cui te la appendi al collo ed è pesantissima, piena com'è di cose che ci hai messo dentro, la maggior parte delle quali non usi ma le tieni perchè non si sa mai. Tornando alla porta... dato che non c'è la chiave, devi tenerla con una mano, mentre con l'altra ti abbassi i pantaloni e assumi "la posizione"... AAhhhhhh... finalmente...

A questo punto cominciano a tremarti le gambe... perchè sei sospesa in aria, con le ginocchia piegate, i pantaloni abbassati che ti bloccano la circolazione, il braccio teso che fa forza contro la porta e una borsa di 5 chili appesa al collo. Vorresti sederti, ma non hai avuto il tempo di pulire la tazza nè di coprirla con la carta, dentro di te pensi che non succederebbe nulla ma la voce di tua madre ti risuona in testa: "Non sederti mai su un gabinetto pubblico!", così rimani nella "posizione", ma per un errore di calcolo un piccolo zampillo ti schizza sulle calze!!! Sei fortunata se non ti bagni le scarpe. Mantenere "la posizione" richiede grande concentrazione. Per allontanare dalla mente questa disgrazia, cerchi il rotolo di carta igienica maaa, cavolo...! Non ce n'è...! (mai).

Allora preghi il cielo che tra quei 5 chili di cianfrusaglie che hai in borsa ci sia un misero kleenex, ma per cercarlo devi lasciare andare la porta, ci pensi su un attimo, ma non hai scelta.
E non appena lasci la porta, qualcuno la spinge e devi frenarla con un movimento brusco, altrimenti tutti ti vedranno semiseduta in aria con i pantaloni abbassati. NO!! Allora urli: "O-CCU-PA-TOOO!!!", continuando a spingere la porta con la mano libera, e a quel punto dai per scontato che tutte quelle che aspettano fuori abbiano sentito e adesso puoi lasciare la porta senza paura, nessuno oserà aprirla di nuovo (in questo noi donne ci rispettiamo molto) e ti rimetti a cercare il kleenex, vorresti usarne un paio ma sai quanto possono tornare utili in casi come questi e ti accontenti di uno, non si sa mai.

In questo preciso momento si spegne la luce automatica, ma in un cubicolo così minuscolo non sarà tanto difficile trovare l'interruttore! Riaccendi la luce con la mano del kleenex, perchè l'altra sostiene i pantaloni, conti i secondi che ti restano per uscire di lì, sudando perchè hai su il cappotto che non avevi dove appendere e perchè in questi posti fa sempre un caldo terribile. Senza contare il bernoccolo causato dal colpo di porta, il dolore al collo per la borsa, il sudore che ti scorre sulla fronte, lo schizzo sulle calze... il ricordo di tua mamma che sarebbe vergognatissima se ti vedesse così; perchè il suo fonsoschiena non ha mai toccato la tavolozza di un bagno pubblico, perchè davvero "non sai quante malattie potresti prenderti qui".

Ma la debacle non è finita... sei esausta, quando ti metti in piedi non senti più le gambe, ti rivesti velocemente e soprattutto tiri lo sciacquone! Se non funziona preferiresti non uscire più da quel bagno, che vergogna! Finalmente vai al lavandino. E' tutto pieno di acqua e non puoi appoggiare la borsa, te la appendi alla spalla, non capisci come funziona il rubinetto con i sensori automatici e tocchi tutto finchè riesci finalmente a lavarti le mani in una posizione da gobbo di Notredame per non far cadere la borsa nel lavandino; l'asciugamani è così scarso che finisci per asciugarti le mani nei pantaloni, perchè non vuoi sprecare un altro kleenex per questo!

Esci passando accanto a tutte le altre donne che ancora aspettano con le gambe incrociate e in quei momenti non riesci a sorridere spontaneamente, cosciente del fatto che hai passato un'eternità là dentro. Sei fortunata se non esci con un pezzo di carta igienica attaccato alla scarpa o peggio ancora con la cerniera abbassata! A me è capitato una volta, e non sono l'unica a quanto ne so!

Esci e vedi il tuo uomo che è già uscito dal bagno da un pezzo e gli è rimasto perfino il tempo di leggere Guerra e Pace mentre ti aspettava. "Perchè ci hai messo tanto?" ti chiede irritato.
"C'era molta coda" ti limiti a rispondere. E questo è il motivo per cui noi donne andiamo in bagno in gruppo, per solidarietà, perchè una ti tiene la borsa e il cappotto, l'altra ti tiene la porta e l'altra ti passa il kleenex da sotto la porta; così è molto più semplice e veloce perchè tu devi concentrarti solo nel mantenere 'la posizione'. E la dignità.

Questo è dedicato alle donne di tutto il mondo che hanno usato un bagno pubblico e a voi uomini, perchè capiate come mai ci stiamo tanto.
Scritto da: 8007roberta alle ore 08:02 | link | commenti (33) | Categoria:
domenica, 10 febbraio 2008
Una cena diversa
Ieri sera io e mio marito eravamo stati invitati da una simpaticissima coppia di nostri clienti a mangiare fuori.
Dato che l'uomo di questa coppia è argentino il ristorante era in tema...e per me era una grande novità!
Così il pomeriggio, grazie ad internet, mi ero informata: che si mangia in Argentina? Carne...carne...carne....oddio io non ne vado proprio matta...preferisco cosine più sfiziose, intingoli, verdure, zuppe. Faccio una vasta panoramica dei piatti tipici ed ecco comparire qualcosa che dovrebbe piacermi: le empanadas sembrano fagottini ripieni...questi non me li perdo!
E la serata inizia...tardi come tutte le serate fuori a Roma dato che noi per arrivarci impieghiamo in media un'oretta: ci sediamo al tavolo nello splendido Caffè Corrientes che sono già le 21,30...e ho una fame dannata!
Le (o gli? il particolare mi sfugge) empanadas ci sono...fra gli antipasti, dove compaiono anche tutta una lista di cose che mangerei molto volentieri...per secondo c'è BISTECCA in tutti i modi e di tutti i tagli...ma sempre bistecca è.
E io me ne frego (cosa che mi riesce molto molto molto bene ) e mentre gli altri ordinano tagliate io chiedo una cosa che figurava fra gli antipasti: un formaggio argentino sulla piastra con origano e pomodorini...
Comincia la cena: le empanadas sono ancora meglio di quello che pensavo, sono ripiene di carne con peperoni...piccante e gustosa!
Fosse per me mi riempirei di questi per tutta la cena
La compagnia è divertente e il tempo passa in fretta...arriva il secondo: montagne di bistecche per tutti...e il mio formaggio. A turno mi chiedono tutti di assaggiarlo...e va bene...però la prossima volta provate ad ordinare cose diverse così magari vi togliete qualche sfizio!
E' l'ora del dolce: io sono a dieta stretta perciò declino l'offerta...cioè ci provo....ma il nostro anfitrione si offende: ma come? Un esperta di dolci che non vuole assaggiare il dolce tipico argentino? E' buono dai provalo!
E proviamo un pò: si chiama dolce di latte....sarà mica troppo calorico!
Arriva una bella banana sbucciata con sopra questo dolce di latte: ha il colore del mou.....ha anche l'odore del mou! Prendo un pezzetto con la forchettina: ha anche la consistenza del mou!
E infine la prova assaggio: è mou!
Non sapevo che fosse tipico argentino, lo enfatizzano al massimo, mi spiegano che lo vendono in negozi specializzati, che si fa col latte condensato (grazie...lo so: è mou mica roba sconosciuta!) messo a bollire a bagnomaria....
Ora so la storia del mou....passatemi un'altra empanadas!
Scritto da: 8007roberta alle ore 10:50 | link | commenti (10) | Categoria:
mercoledì, 06 febbraio 2008
La prima lezione...
Dunque ieri alle 13,30 c'era la mia prima lezione di acquagym.
Non era una novità per me, almeno così credevo: lo avevo provato nelle varie vacanze fuori Italia. E'un must nei grandi hotel con piscina: prima del pranzo c'è acquagym ed è così divertente che non si può mancare!
Si battono i piedi forte spruzzando acqua ovunque...si gioca con tubi di gomma saltandoli come fosse la corda dei nostri ricordi di fanciullette...si saltella a destra e sinistra...insomma uno spasso!
Si alla fine si è appena stancucci...ma niente di che.
Ecco cosa credevo che fosse...ma, appunto, lo credevo io!
No...deve essersi evoluta negli anni oppure in palestra la prendono molto più seriamente: Nessuno spruzzo di acqua...neanche a morire!
Si corre (si avete letto bene: si CORRE) con l'acqua fino alle ascelle avanti e indietro nella piscina ....che fatica bestiale! Sembra facile a pensarci...ma al vostro prossimo tuffo provateci: ci si muove di pochi centimetri alla volta e una vasca sembra infinita. Dopo 4 vasche di questa "corsa al rallentatore" via con gli addominali (addominali in acqua???) su le gambe giù le gambe su le gambe giù le gambe...tirate i muscoli della pancia! Ma quante volte si deve fare sta tortura? 50!
Accipicchia...ma mi ero sbagliata: erano 50 per gamba...e poi 50 a gambe unite...e poi altri 50 con le ginocchia su...
Mi conoscete...zitta ci sto poco e così:
"e 50 con le gambe sopra alla testa e le braccia dietro al sedere no?"
"vedrà la differenza a forza di farle...non se ne lamenterà più"
Bhe allora vedrò...ma per ora difendo il mio diritto al lamento!
La ragazza accanto a me ha un'aria rassegnata e cerca di fare "melina": nell'acqua è difficile controllare che ci si muova proprio come detto dall'insegnante...ma io le sono accanto e vedo...e penso....penso che sta buttando i suoi soldi: le cose o le fai per bene o non le fai!
E io ho la testa dura come un sasso: le faccio proprio per bene...mi lagno un pochino ma le faccio.
Esco dalla piscina di ottimo umore: la stanchezza fisica mi tira su di morale (e anche lagnarmi mi scarica dallo stress ) e domani si ricomincia....
Devo dire all'istruttrice di tagliarsi i baffi: il cipiglio di Hitler ce l'ha...non è il caso che coltivi altre rassomiglianze!
Scritto da: 8007roberta alle ore 13:03 | link | commenti (9) | Categoria:
domenica, 03 febbraio 2008
argomento scabrosissimo...astenersi gli scandalizzabili
Per trovare una particolare crema per i massaggi alla schiena ho girato non so più quanti siti farmaceutici americani e ho dovuto prendere coscienza, volente o nolente, coi principali problemi maschili. Pensavo che la febbre da viagra fosse ormai scemata..e invece peggiora!
Ora non contenti di darsi "una botta di allegria" col viagra sembra che tanti uomini cerchino....non saprei come chiamarli...diciamo "allungatori di pirillo".
La cosa un pò mi sconvolge: è evidente che il genere maschile non studia l'anatomia femminile quanto dovrebbe.
Un ....mi sa che oggi finisco col bollino rosso.... ehm...e ora come la chiamo? Bhe insomma...una patatina è lunga al massimo 13 cm....a che servono le bestie da film hard? E' tutta scena!
Serve solo all'occhio....non dico che un bello spettacolo non lo si guardi con piacere, ma ai fini puramente pratici è inutile.
Ma questi furboni che sono gli uomini, tutti nella loro interezza, hanno inventato mille modi per migliorare le loro dimensioni (mai che pensino di migliorare le prestazioni invece...): ci sono pompette allunganti sottovuoto (sai che spettacolo deve essere...da scompisciarsi dalle risate!), creme, gel...tutta roba per questo unico scopo.
E come se non bastasse hanno anche due metodi chirurgici...e ora signore mie si ride di brutto:
Il primo, chiamato  metodo Bihari (che sarà certamente il fesso che l'ha inventata) consiste nel tagliare il legamento che fissa il pene al corpo: si guadagnano dai 3 ai 5 cm!
Ah dimenticavo...ha un piccolissimo handicapp: anche quando questo aggeggio così allungato sarà "vivace" continuerà a puntare verso il basso!
Lo so...le signore si stanno spanciando dalle risate...gli uomini stanno facendo il conto di come sarebbe specchiarsi la mattina dopo questa operazione.
Le signore sposate ora si staranno girando verso i mariti e urleranno "non ci pensare neppure!". Perchè loro lo sanno: se nell'emozione grande di un abbraccio ravvicinato quello che sentite fra i vostri due corpi punta verso il basso....la delusione è sicura!
E allora lasciate perdere queste sciocchezze da giornalini porno, decidetevi a crescere cari uomini: non è importante QUANTO ne avete ma è molto molto importante COME lo sapete usare
Piantatela con le pompette allunganti, con le creme e cominciate invece ad allenarvi col cronometro.....perchè la stragrande maggioranza delle donne vi giudica da quello.
Mentre voi vi vantate col vostro migliore amico di averne 20 centimetri la vostra donna dice alla sua migliore amica che non valete un granchè perchè dopo due minuti la festa era già finita!
Spero di non aver scandalizzato nessuno
Scritto da: 8007roberta alle ore 09:37 | link | commenti (11) | Categoria:
sabato, 02 febbraio 2008
Una mostra bellissima!
A Roma stava per chiudere una mostra di Gauguin che non si poteva perdere: 150 opere, fra quadri lettere, quaderni, vasi, sculture.... insomma una cosa per cui vale la pena di fare un bel pò di chilometri nonostante la schiena si affatichi in fretta in questo periodo.
E così mi metto d'accordo con Michele: l'amore grande per l'arte l'abbiamo in comune e con nessun altro vorrei andare a vedere una meraviglia del genere. Non è che non voglio dividere con altri quello che so o quello che mi piace...è che toglie buona parte del gusto trovarsi davanti ad un Fontana, sospirare di gioia pura e sentirsi dire "Ma due tagli su un tela li saprei fare pure io...." perciò vado  a godere dell'arte solo con chi capisce e ama quanto me lo spettacolo che viene proposto.
Ci siamo organizzati...e siamo partiti in anticipo tutti e due tanto era il desiderio di perderci fra i sogni e i colori di Gauguin!
Devo dire che la mostra è stata organizzata proprio bene, suddivisa nei vari periodi artistici del pittore...se proprio devo trovare una pecca dirò che hanno "annacquato" un pò la sua vita: non è spirato perchè "si è fermato il suo cuore"...cioè certo che gli si è fermato il cuore altrimenti sarebbe ancora qui...ma è morto sifilitico e pazzo...dopo aver cambiato molte amanti tutte fra i 13 e i 15 anni: insomma non era uno stinco di santo come vorrebbero dipingerlo E non capisco nemmeno la necessità di farlo sembrare un santo: se non avesse conosciuto la vita in ogni suo aspetto, la gioia, il sesso, le emozioni...come avrebbe potuto rappresentarle sulla tela?
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Ci siamo incantati davanti a molti quadri...spesso gli stessi! Mi sono riempita gli occhi di colore e bellezza e siamo usciti dopo un paio di ore pieni di ottimismo e gioia di vivere...anche il traffico romano congestionato dalla pioggia sembrava solo "colore locale"
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Scritto da: 8007roberta alle ore 17:22 | link | commenti (8) | Categoria:
mercoledì, 30 gennaio 2008
eccomi...a fatica!
Grazie per tutti gli auguri di pronta guarigione che mi avete mandato! Smuackkkkkkkkkkkkk che carini che siete!
Allora vi aggiorno sulle condizioni
Dopo 5 (dico cinque!) iniezioni, gocce, pasticche e massaggini....sto in piedi, cammino, sto seduta....un pò "ingessata" ma ce la faccio!
Quello che è rimasto molto difficile è alzarmi dal letto la mattina: ogni sera cerco di posticipare il più possibile la nanna consapevole che sarà doloroso alzarmi la mattina dopo...ma, niente da fare: continuo ad avere questo assurdo desiderio di dormire tutte le notti!
Comunque ho ripreso la vita normale...dovevo farlo: o il lavoro mi avrebbe sommersa senza pietà!
Per consolazione posso dire che questo "accidente" mi ha aiutato nella dieta: i primi 3 chili sono andati via col vento...e gli altri seguiranno a forza.
Eh si perchè ora è impellente andare a fare movimento o la schiena resterà dolente nei secoli dei secoli...e così a breve mi segnerò in piscina: era nelle mie intenzioni comunque...ma io speravo di poter aspettare qualche altro chiletto prima di andarci....e invece andrò a nuotare in mezzo alle silfidi e alle ragazzine-stecco sembrando una balena spiaggiata....
Non sono una donna vanitosa...ma nemmeno riesco a fregarmene del tutto se sono fra persone con 20 anni e 20 chili di meno!
Fatemi coraggio dai...ne ho bisogno
Scritto da: 8007roberta alle ore 09:16 | link | commenti (11) | Categoria:
sabato, 26 gennaio 2008
Il puntaspilli
Non mi vedete da qualche giorno...il motivo è semplice:
mercoledì mattina, tutta contenta per avere pochissimo lavoro da fare, mi ero detta che ne avrei approfittato per fare un pò di pulizie fatte per bene (ogni tanto ci vuole! ).
Mi ero attrezzata: vaporella, aspirapolvere....scope varie, raccogliimmondizia...insomma ero una perfetta massaia!
E mi ci sono messa di buona lena, non ho certo risparmiato energie: via con l'aspitarore, poi raccolgo la spazzatura, prendo lo straccio e comincio...a metà stanza, ormai stanca, mentre sto passando lo straccio: lo spazzolone va avanti....torna indietro...va avanti...e non torna più! Perchè?
Perchè la mia schiena si blocca in quel preciso istante: non riesco a tirarmi su, non riesco a girarmi...panico!
Sono nel bel mezzo della stanza, completamente immobile e con un dolore atroce che mi impedisce di muovere la schiena.
Non so come ma riesco ad arrancare appoggiandomi alla parete fino al letto e mi ci sdraio praticamente a corpo morto....il dolore si calma, mi tranquillizzo: mi dico "aspetto dieci minuti per riposare un pò e poi continuo"
Le ultime parole famose: se arrivare al letto era stata un'impresa epica alzarmi era impossibile!
Chiamo Vitaliano "Vitalià sono bloccata a letto non riesco ad alzarmi torna subito a casa"
Poi mando un sms al mio amico Michele, che è un ottimo dottore...e che la sera stessa ci aspettava per una cenetta golosa, "sono bloccata a letto e non riesco ad alzarmi...sembro una tartaruga rovesciata!"
E aspetto...che altro può fare una tartaruga rovesciata?
Stella sale sul letto, mi annusa....capisce che qualcosa non va e si siede sull'angolo del letto: mi fa la guardia povera piccina!
Mi chiama Michele, preoccupato e ha la formula magica: mi dice le medicine da prendere, mi spedisce una ricetta sul fax e mi dice che verrà a visitarmi la sera stessa....mi sento più tranquilla, chiamo i miei genitori li spedisco a prendere il necessario...e finalmente arriva Vitaliano:
-Vitalià aiutami ad alzarmi
E lui ci prova: prova a sollevarmi di peso ma AHIAAAAAAAAA
no no così non va, devo prima riuscire a sedermi: lo so che sembra una cosa semplice....ma io ci ho impiegato 10 minuti di orologio e una gran sofferenza!
Una volta seduta sul letto penso sia fatta...che illusa!
Ci proviamo e riproviamo in ogni modo,,,,ma niente il dolore è troppo forte e non ci riesco.
-Porca vacca Vitalià io dovrei pure andare in bagno!
-Chiama tua mamma che ha avuto il colpo della strega un sacco di volte e vedi come faceva lei!
Alle volte è un genio! Chiamo e lei mi spiega la tecnica: ridicola!
Devo aggrapparmi al collo di Vitaliano e farmi tirare su piano piano....proviamo dai...o la faccio a letto la pipì!
Prova che ti riprova riesco a stare in posizione eretta...oddio è un'esagerazione: sto aggrappata al povero Vitaliano e sembro più un sacchetto della spazzatura che in posizione eretta...ma bene o male riesce a portarmi in bagno.
Non sto a spiegarvi come ci si sente a non poter fare niente da sola...forse lo farò nel prossimo post...ma è umiliante.
Arriva mio padre coi medicinali: evvivaaaaaaaaaaaaaaaa!
Il dolore è talmente forte che nemmeno l'idea di dover fare delle iniezioni mi sconvolge più di tanto (io che quando vedo un ago svengo ) e non vedo l'ora di recuperare un pizzico di autonomia.
Ecco la prima puntura....non ho sentito niente tranne il mal di schiena: troppo forte per poter rendersi conto di altri dolori.
Sto sul letto....come una balena spiaggiata, nella mente una lista infinita di cose che avrei dovuto fare, poi me ne sovviene un'altra di cose che avrei voluto fare...che inferno!
Michele (che tenero: mi chiama per tutto il giorno) sentenzia: se riesci a muoverti è meglio...finchè stai a letto resti incriccata...prova a farti mettere seduta.
Lui dice...io eseguo: Vitaliano mi aiuta (di peso!) ad arrivare alla poltrona dell'ufficio, mi siedo e piano piano i dolori un pò si calmano...posso restare seduta e mi sembra già tanto!
La sera arriva Michele a visitarmi e quindi devo sdraiarmi...azz e poi riuscirò a rialzarmi?
-Fa male q......
-ahiaaaaaaaaaaaaaaaa
-e qui?
-ahiaaaaaaaaaaaaaaaa
porca miseria mi fa male tutta la parte bassa della schiena!
-Meglio fare subito un'altra iniezione...resta ferma
E certo che resto ferma...sembro ingessata! E sono due punture in un giorno.....SONO UN PUNTASPILLI
........segue
Scritto da: 8007roberta alle ore 08:00 | link | commenti (17) | Categoria:
martedì, 22 gennaio 2008
Attenda prego
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Capita a tutti prima o poi di dover fare una "telefonata di servizio", una di quelle telefonate dirette ad enti, a grandi ditte di servizi, ad aziende enormi....
A me purtroppo capita spesso, e sempre più spesso ho l'onore di ascoltare le loro musichette di attesa, avete presente? Quelle a volume altissimo a traforare i timpani che alla fine della chiamata più che un timpano avete un centrino fatto all'uncinetto!
Hanno subito un'involuzione queste musiche! Mi ricordo di dolci note, Woman di Lennon era la più gettonata e non era male aspettare così, si è vero, mancavano le parole, era solo musica ma era bella musica....ora sono solo 4 note monocordi, entrano nelle orecchie con violenza e spingono a riattaccare anzitempo.
Proprio stamani per prima cosa dovevo fare una telefonata ad una ditta, chiamo alle 8,00 in punto per trovare qualcuno libero...ho poca voglia di fare attesa: conosco bene la loro musichetta e la temo come la peste!
E invece....plin plin plin plin....attacca la musichina -attendete quanto prima un nostro operatore vi risponderà appena disponibile
E io attendo...
plin plin plin plin attendete....
porca miseria sarà una cosa lunga...appoggio la cornetta e attivo il viva voce...il plin plin plin si spande per l'aria!
E come sempre in questi casi mentre attendo una chiamata...ecco che chiama mia mamma
-Roby che è sto rumore in sottofondo?
-Sono in attesa al telefono di una ditta...
E via a chiacchierare...chi la può fermare? Dopo qualche minuto la chiamata in attesa cambia musica:
-Sta per rispondervi Giulio
Urca ce l'ho fatta!
-Mamma devo attaccare sta per rispondermi la ditta
-chi è Giulio?
-Mamma è un operatore che sta per rispondermi!
-si vabbè vabbè....rispondi va
e rimane lì.....mamma curiosona!
-Pronto sono Giulio
-salve Giulio dovrei aggiungere degli articoli al mio ultimo ordine
-attenda le passo il commerciale
plin plin plin
o porca vacca ci metterò una vita!
-Roby...sto Giulio non era molto amichevole!
Le mamme!
Scritto da: 8007roberta alle ore 09:48 | link | commenti (9) | Categoria:
domenica, 20 gennaio 2008
Un impiccio a vita
Era già deciso: dopo le feste sarei andata a fare il controllo della vista...mantengo sempre i miei impegni e così subito dopo capodanno sono entrata dall'ottico.
La prima cosa che ho notato è che sia lui che la moglie portavano gli occhiali...mica promette troppo bene! Ma in fondo già lo sapevo: i contorni delle cose piccole mi sembravano sfocati, mi mancava la giusta definizione....se fossi stata una macchina fotografica avrei dovuto controllare la messa a fuoco!
-Quanti anni ha?
.....Ottico curiosooooooooooooo!
-43
-Eh si, è il momento giusto per una controllatina
Ecco...mi serve la messa a punto....ho fatto i miei primi 100.000 chilometri...sarò mica già da rottamare! Meccanico vedi che puoi fare che con questa "macchina" ci devo andare avanti ancora parecchio!
Dietro a una macchina, col viso incastrato in un aggeggio infernale, con un panorama noiosissimo: una ruota coi numerini su sfondo verde che si avvicina e si allontana facendo bzzzzzzzzzz bzzzzzzzz ... mi aspetto che compaia un pupazzo all'improvviso a rallegrare l'atmosfera e invece niente!
Poi si passa al malefico cartello con letterine...o erano numerini ? Sulle prime me lo sono chiesta: era così lontano e i simboli così piccini: ottico confessa che lo fai apposta per vendere più occhiali e farmi sentire più vecchia!
-Che legge sul cartello in fondo?
-I promessi sposi?
-eheheheheh aspetti che proviamo delle lenti
E mi arriva sul naso un paio di occhiali che sembrano essere appartenuti a Benjamin Franklin...si quello che visse nel settecento e che inventò le lenti bifocali...
-Ora cosa legge?
_meno di prima...vedo a malapena il cartello!
Cambia le lenti...ne ha di pazienza! Io un pò meno...
-E ora?
-Bhe col destro ci vedo bene...l'altro appanna
Cambia di nuovo finchè...miracolo! Ecco il cartello, ecco le lettere...e no: non erano i promessi sposi!
Avendo trovato le lenti, e non amando il modello Benjamin Franklin vado a scegliere la montatura: la regola è solo una....meno pesano e più costano...il contrario di quello che succede al mercato insomma!
-Provi queste, vanno molto di moda!
Io li provo...ma è il mio primo paio di occhiali da vista... già mi sento invecchiata...almeno li vorrei femminili:
-Vanno di moda fra gli uomini?
-Ma no sono unisex!
-Ecco io ne vorrei un paio che fosse proprio del mio sesso...sa una di quelle cose coi brillantini....fosse per me ci metterei pure fiocchetti...
-Ah ho capito...veda questi
Io li vedo....ma dove sono i brillantini? Questi sono ultraleggeri te lo concedo...ma hanno due stanghette invisibili...per giunta fosforescenti viola!
-Senta...ho 43 anni...non 3! Aspetti....mi faccia vedere quello laggiù!
-Ha visto i brillantini a questa distanza????
Ottico di che ti meravigli? Sono una donna: vedo brillantini a distanza di chilometri!

Scritto da: 8007roberta alle ore 09:04 | link | commenti (18) | Categoria:
giovedì, 17 gennaio 2008
Il disastro è senza fili
Eccomi qui, fra il serio e il faceto, ora che ho smaltito la rabbia.
Che è successo? Presto detto:
il tecnico è venuto in perfetto orario...tutto gli si può dire tranne che non sia puntuale!
-Allora signora, mi dica che cosa ha questo pc nuovo.
-Se io non sto davanti al pc lui si spegne da solo...connessione compresa! Me lo faccia lavorare a tempo pieno...che se di part time si parla allora lo voglio io!
-Nessun problema...ecco vede: qui è stato settato male...qui manca....qui bisogna...
(bho...io di termini tecnici non me ne intendo...mi limito a fare di si con la testa quando parla...)
Lavora una mezz'oretta poi tutto soddisfatto dice che è a posto: non si spegne più e ha messo il mio antivirus preferito (c'era norton con il pc ma a me non piace).
-E ora che bisogna fare?
-Ora il pc che ho tolto da qui va svuotato e riempito col programma del lavoro e messo al posto di quello vetusto.
-Bene....allora sa cosa facciamo? attacchiamo l'hard disk di quello vetusto facciamo un travaso....settiamo...togliamo...
bho...so che ha smontato i due pc staccato una scheda da quello vecchio e dopo averla attaccata all'altro ha cominciato a smanettare.
Il punto però è che per fare tutto questo via vai di dati mi ha dovuto staccare il pc nuovo (tre pc sulla mia scrivania non ci stanno...).
-Vede? controlli: ora in questo pc lei ha tutto quello che le serve per lavorare.
E io controllo: c'è tutto...nemmeno un dato perso!
E così porta via il vetusto, mette al suo posto quello del lavoro e RIATTACCA il pc nuovo...e qui comincia la tragedia.
Si accende...ma non riconosce tastiera e mouse che sono senza fili: li vuole reinstallare e vuole un dischetto: ma quale dischetto? Nella scatola non c'era nessun disco...era già tutto pronto.
-Signora deve esserci stato un disco...altrimenti perchè lo richiede?
-perchè è scemo! Ecco qua la confezione con la descrizione di tutto quello che conteneva: nessun disco.
L'ho installato da pochissimi giorni...me lo ricorderei se avessi dovuto usare dischi non credete?
-Eppure lo richiede...vediamo cosa si può fare...
Il malefico-tecnico era arrivato alle 15,30....erano le 19,00 ed era ancora lì a combattere col mio amato pc...io avevo i capelli dritti sulla testa...lui aveva le occhiaie...
_signora...senta possiamo darci del tu?
Magari vuol mandarmi a quel paese e col "lei" è difficile...
-Può darmi del tu, del voi...quello che le pare...ma lo rimetta a posto!
Alle 20,00 arriva Vitaliano,e lui da bravo genio qual'è dice la sua
-Ma non gli si possono mettere tastiera e mouse col filo e farla finita?
Ha fame...vuole mangiare e se ne frega dei messaggi di errore
-Ma no, veda, lo risolviamo...ecco vede? Ora funzionano...c'è il piccolo particolare che continua a chiedere il disco...
-Mi tolga quel messaggio! (sto diventando isterica...abbiate pazienza ma dopo tutte quelle ore non ne potevo più)
Fa la faccia desolata....guardo meglio lo schermo
-Scusi....ma se funzionano perchè non si limita a dire "annulla" alla procedura di installazione?
Mi conoscete: la via più facile è quella che amo di più
-Bhe certo potremmo farlo...ma sarebbe bene scoprire perchè fa la richiesta...
-Me ne frego del perchè...faccia smettere le richieste e basta.
Ci credete che ora va perfettamente?
Da domani se avete bisogno di un tecnico chiamate me: costo poco, faccio in fretta, e funziona tutto
Scritto da: 8007roberta alle ore 09:16 | link | commenti (23) | Categoria:

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