Ieri sera Vitaliano è tornato a casa con le scatoline dei vaccini contro l'influenza e oggi pomeriggio il nostro amico Michele il dottore verrà a farceli.
Questo vuol dire che partirà da casa sua, si farà tre quarti d'ora di macchina nel traffico di Roma, una decina di minuti di traffico fuori Roma e verrà qui...tutto per fare due iniezioni.
State pensando che è un santo vero?
Il fatto è che mi conosce da parecchi anni ormai e, se all'inizio pensava che esagerassi quando parlavo delle mie paure per le iniezioni, ora sa che dicevo la verità.
Ognuno ha diritto alle sue paure, magari la mia è un pò esagerata però...
La prima anti influenzale che mi ha fatto fu quasi un caso: doveva venire a visitare mia madre, io dovevo fare il vaccino e così prese l'occasione: su la manica (i papà fanno l'iniezione sul fondoschiena...ma i dottori la fanno sulla spalla) un pò di disinfettante e via. Via...si fa presto a dire via: io tre secondi dopo l'iniezione ero bianca come un cencio! Vacillavo ma ero molto molto MOLTO orgogliosa di me che non ero svenuta! Io ero orgogliosa ma Michele si era preoccupato: e che diavolo...una iniezioncina del genere e la "paziente" gli sbianca sotto le mani!
Che accidenti ci sia da essere orgogliosi per non essere svenuta per una cosa piccola di quel genere per voi è un mistero... ma per me è stata una grandissima conquista.
Ormai mi ci sono QUASI abituata, nel senso che il vaccino non mi fa più così tanta paura e nemmeno sbianco (non è incredibile? ).
Ma no...non è per il vaccino...sono proprio tutte le iniezioni..anzi no: è l'idea dell'ago che mi terrorizza!
Cambia la scena (purtroppo cambia anche il finale): studio medico del mio medico di famiglia qualche anno fa
"A quando risalgono le tue ultime analisi del sangue?"
"Che ne so? A una vita fa..."
"Allora le rifacciamo subito"
Parlano sempre al plurale i medici...ma l'analisi l'avrei dovuta fare io...mica lui!
"No guardi..io mi sento benissimo..non mi servono le analisi"
Mi guarda un pò stupito...
"Ma le deve fare! Le scrivo l'impegnativa..."
"Senta a me ste analisi fanno più male che bene: ogni volta finisco ko e mi devo curare bozzi e lividi per due settimane..."
"Ma non dica sciocchezze! Senta facciamo così: domani mattina viene qui da me e gliele faccio io!"
E così la mattina dopo vado...mi dice di sedermi...ma sei scemo doc? Ti dico che svengo solo a pensarci! A me serve il lettino
E così ridacchia e mi fa sdraiare...fa le analisi...si alzi prego, visto tutto finito!
Sarà tutto finito per te..,.ma io mi alzo e vado ko...lividi e bozzi ovunque.
Così dopo un paio di anni mi risegna ste benedette analisi...torno da lui...stavolta lettino direttamente senza nemmeno passare dal via...analisi...resti ferma qualche minuto poi si alzi
Mi alzo...e SURPRISEEEEEEEEEE .... ko! Altri lividi altri bozzi!
Malefico dottore lo vuoi capire che non c'è verso di farmi restare in piedi?
Già ho la pressione di un bradipo rincoglionito...aggiungici il terrore che mi fa quella siringa...l'idea raggelante che mi stai risucchiando il sangue e il risultato è ovvio no?
Alla fine ha imparato...quando mi vede mi visita (marò che novità!) mi parla...insomma cerca di capire cosa ho senza sottopormi a troppe analisi. Se proprio non se ne può fare a meno me lo dice con prudenza, annuendo comprensivo e anche un pò triste: secondo me ha paura che una volta o l'altra svenendo gli abbozzo il pavimento!
Buongiorno bloggaioli! Eccomi di ritorno dalla Splindernight che mi ha dato l'opportunità di guardarvi in faccia finalmente...almeno qualcuno di voi!
Che dire? Comincio dall'inizio?
Ma si dai...tanto c'è stato subito da ridere:
io e Vitaliano ci siamo messi in viaggio in lieve ritardo (ve lo avevo detto che per prepararsi ci mette un sacco di tempo!) e lungo la strada ne abbiamo accumulato altro: pioveva a dirotto e lampi e fulmini si accanivano in modo terribile intorno a noi
"Incominciamo bene..."
questo è stato il commento dell'altra metà del cielo della mia vita...
Arrivati non si sa come al locale siamo stati accolti da una bellissima ragazza a mezze maniche (c'erano 7 gradi!) che ci ha fornito di cartellini col nome. Che nome?
Bhe il mio nick per me "8007roberta"...e a Vitaliano "8007marito"
"Sembra che io abbia 8007 mogli!"
"e non sei contento?"
"Nemmeno per idea! E a Natale che dovrei fare secondo quel genio alla porta? Affittare lo stadio Olimpico per mangiare con tutti i parenti?"
Non chiedetemi come le pensa queste cose...io non lo so mica!
Io invece ero preoccupata: se le donne presenti erano tutte come quella all'entrata io che ci facevo lì? La foto del "prima" nelle pubblicità delle pillole dietetiche o delle operazioni di plastica?
Entriamo ed è molta buia la sala, i cartellini sono piccoli...non riesco a leggerne nemmeno uno!
"Quanta gente conosci?"
E' sempre lui...il "genio" che ho sposato!
"Bho Vitalià...mica li conosco di viso...io leggo quello che scrivono!"
"Ma usa la fantasia! Secondo te di cosa scrive quello lì?"
Ha indicato un gran bel fanciullo, molto giovane, tutto solo in un angolo con un bicchiere e un'espressione un pò annoiata
"Direi poesie-pre-depressione"
"Perchè pre-depressione?"
"Se fosse in piena depressione nemmeno scriverebbe..."
Ci sediamo e comincia la socializzazione: sono fortunata di fronte a me si è seduto Creonte, simpaticissimo e si fanno quattro chiacchiere. Arriva anche Almostblue ad arricchire la conversazione e a fare strane foto: una candelina lo impegna molto ma ammetto che alla fine la foto è carinissima (la potete vedere sul suo blog).
Alzo gli occhi sulla parete e compare un vecchio amico: una vignetta dai tratti che conosco bene e la battuta è fulminante, è di PV64.
Vedo le sue vignette quasi tutti i giorni su un blog umoristico che visito quotidianamente... la curiosità è forte e vado alla postazione dei pc per vedere com'è il disegnatore.
Tutto preso da ciò che sta facendo è chino sul foglio, ha un'espressione seria...noooooooo non mi avvicino, almeno non per ora: ho come l'impresisone che mi morderebbe se mi azzardassi a dargli fastidio!
La serata passa fra chiacchiere e tramezzini, nuove conoscenze (xdanisx è stata davvero un tesoro, è venuta a leggere il mi o cartellino, si è presentata...e dopo un bel pò che parlavamo abbiamos coperto che frequentiamo gli stessi blog! ) risate e rumore.
Verso le undici e mezzo decidiamo di tornare a casa: abbiamo sempre Stella tutta sola a casa che ci aspetta...ma prima di andare voglio assolutamente andare a salutare il disegnatore...la curiosità è troppo forte!
Ci avviciniamo con cautela..."ciao, vedo le tue vignette quasi ogni mattina..."
Si apre in un sorriso disarmante, è allegro, simpatico, scambiamo qualche parola e poi di corsa a casa a Stella.
Ok, mi avete convinto: non siete pericolosi cari bloggaioli