Ogni tanto la faccio una bella st...stupidata!
Questa volta sono salita per la scala con una bella mastella con dentro 6 chili di panni lavati (li portavo allo stendino...che sta al piano di sopra: non è che di solito mi diverto a passeggiare coi panni bagnati!), il volume dei panni era notevole e la scala non la vedevo.
E chi se ne preoccupava? La salgo e la scendo decine di volte al giorno...mica la guardo: la faccio a memoria.
Ma la mia memoria è fallace, il piede pure...sono caduta.
In ginocchio.
Se c'è un brutto modo di cadere è proprio questo: ci si garantisce non solo un livido ben doloroso ma anche un bel ginocchio gonfio per diversi giorni.
Il tutto sarebbe già scomodo di suo...ma se ci aggiungete che portare fuori Stella è un lavoro da lottatori professionisti di Sumo capite che la cosa si aggrava. Quella splendida ma terribile cagnetta si fa un punto d'onore di tirare il guinzaglio ogni volta che compare alla sua vista qualcosa di vivo...ogni gatto, umano o cane che passa ha diritto ad una delle sue memorabili corse a perdifiato e alle feste salterine.
Chi sta dietro al guinzaglio riceve delle tirate record...sono convinta di avere ormai un braccio molto più lungo dell'altro!
Appena caduta ho avuto Stella-l'-infermiera che è accorsa, ha buttato giù dalla scala i miei panni e ha guardato che accidenti avessi combinato, ho avuto diritto ad una visita accurata: ha annusato la caviglia e il ginocchio, ha dato qualche leccatina al ginocchio malconcio e mi ha guardato come a dire "Mi sa che ci siamo giocate qualche passeggiata..."
E ora mi sta alle costole ogni passo che faccio: evidentemente mi ha catalogato come "deambulatrice a rischio".
Il brutto è che ha ragione lei!
Perciò, per tirarmi su, ricorro a un classico...vediamo se ve lo ricordate