Ieri pomeriggio parlavo con Michele che era venuto a farmi il vaccino (ha la manina delicata: sentito nienteeeeeeeeee ), l'argomento era il mio blog e quello che ci scrivo.
Di solito prendo gli argomenti da quello che mi succede, dal giornale, dai blog dei miei amici...e ogni tanto metto un post su di me prendendomi in giro (bonariamente ma non troppo...di solito sono più cattiva con me che con gli altri).
E gli spiegavo che è un meccanismo automatico di difesa, automatico ORA...ma faticosamente appreso negli anni dell'adolescenza, quelli in cui ti possono fare tanto male con una parola sbagliata, e devo ammettere che allora mi riusciva malissimo.
Comunque amavo ed amo quei comici che si prendono in giro e che, facendolo, ti spingono a ridere dei loro...e dei tuoi difetti. E mi ero accorta che in quel modo rendevano impossibile prenderli in giro: che gli volete dire a Woody Allen che si dice nevrotico da solo? Che ha bisogno dello psichiatra? Ma già lo dice lui cento volte per ogni film! Si è coperto le spalle.
Ecco, ed io avevo pensato che, se nel mio piccolo, fossi riuscita in un'impresa analoga sarei stata al sicuro dalle cattiverie altrui.
In fondo ha funzionato...dico in fondo perchè ho imparato solo sul tardi, quando ormai avevo acquisito quel coraggio che dà la maturità...e che permette di prendere a schiaffi chi esagera in cattiveria.
Però è e resta utile: chi strappa un sorriso resta nella memoria delle persone, è simpatico chi parla male di sè, una battuta può servire a tener vivo un discorso, un pizzico di ironia e sarcasmo serve a vincere una disputa verbale senza troppo trascendere con le parole...
Ognuno si difende come può, qualcuno costruisce un muro alto e fortificato e qualcuno manda fuori dalle mura un buffone a far ridere i nemici. Vi state chiedendo a cosa serve? Bho...ma io credo nel detto : UNA RISATA VI SEPPELLIRA'