Ieri mattina ero alle prese con una fattura particolarmente lunga e impicciata, di quelle che ti fanno sognare una vacanza di ozio e tranquillità, quando mi squilla il telefono: la regola dice "prima delle 10 sono solo seccatori", sono le 8,50...e la regola è stata rispettata.
Infatti è un cliente, uno che si impiccia con le parole, ci si annoda, ci si aggroviglia, fino a formare un immenso gomitolo indistricabile in cui si perde lui...e tutti quelli che lo ascoltano.
"Pronto, signora? Senta io ho qui la sua carta"
Oddio, che carta ha? Il fante di bastoni? La carta da pacchi? Tanto il senso si capirà solo alla fine, meglio assecondarlo:
"Si, mi dica"
"Ecco siccome io non ho case (evidentemente non è un possidente...) mi chiedevo se si potesse sostituire con una fattoria"
Ah per me può comprarsi ciò che vuole!
"Bhe ecco...." E' ovvio che non ho capito un accidenti e non so che rispondere!
"Perchè vede il fisco è fiscale"
"Ah su questo siamo tutti daccordo!" Soprattutto il fisco!
"Bene, allora è tutto a posto! Arrivederci"
Sono lì, con la cornetta in mano, che guardo il vuoto e immagino quello che deve esserci nella sua testa!
Chiamo Vitaliano
"Pronto Vitalià"
"Che succede? Io sto lavorando, sono da un cliente!"
"Fa niente, senti mi ha chiamato Tizio...mica ho capito che voleva"
"Ma che ha detto?"
"dice: -ho la vostra carta, non ho case, vorrei una fattoria-...secondo te che è?"
"E' radio Londra!"
"Ok, allora gli mando rinforzi stanotte, e mi raccomando: il cielo è blu, stella corre, il giardiniere rompe"
"Non vai bene per radio Londra tu: si capisce quello che dici!"
Ecco fatto...un'altra pratica felicemente sistemata! Prima o poi il cliente richiamerà ... magari capirò che accidenti vuole...la vita è sempre così piene di sorprese!
Oggi vorrei parlarvi del mio lavoro: io ho un magazzino all'ingrosso. I primi anni io e mio marito facevamo tutto da soli, poi con l'aumentare del lavoro ci siamo trovati costretti ad assumere dei magazzinieri per sollevarci dai lavori più gravosi.
Assumere (e licenziare) e compito mio: Vitaliano ha il cuore troppo tenero e gli viene mal di stomaco solo a pensarci .
L'ultimo ragazzo assunto è stato Andrea: gli altri ragazzi lo chiamano l'anello di congiunzione fra l'uomo e la palestra. E' il figlio di uno dei nostri clienti e il padre mi chiese di farlo lavorare da me precisando "Non è un genio, ma è ubbidiente e molto forte..."
Quando un padre precisa che il figlio non è un genio ci sono solo due possibilità:
1)ha dei dubbi sull'onestà della moglie
2)il ragazzo è proprio scemo
Dal momento che conosco la moglie del nostro cliente e so che è una donna onesta e leale sapevo cosa mi sarebbe toccato.
Andrea si è presentato per fare qualche giorno di prova in un lunedì dello scorso inverno, pioveva proprio come oggi.
Luca (il mio capomagazziniere) gli ha dato uno sguardo e ha scosso la testa come a dire che lui con quello scimmione non ci avrebbe lavorato: infatti lui ha voce in capitolo sulle assunzioni di magazzinieri.
Comunque Andrea per tutta la prima mattina ha aiutato gli altri a mettere in ordine uno scaffale, all'ora del pranzo arriva Luca, seguito dagli altri due:
"Senti capo...quello non va bene"
"Che ha che non va?"
"Non ci si può scambiare nemmeno due parole...è un caprone"
"Non dovete farci conversazione...deve lavorare"
"Capo ma lo sai che quello passa tutto il tempo libero in palestra?"
"E allora? Ci andate anche voi no?"
"Si ...ma quello poi la sera va a dormire!"
Sta a significare che non va a ballare per far vedere i muscoli fatti in palestra: questo per loro è peccato mortale!
"Bene, vorrà dire che almeno un magazziniere sveglio la mattina ci sarà!"
Mi guardano male...ma hanno una speranza: la prova del compressore.
Il nostro compressore non è una di quelle macchinette portatili che vendono da tenere in garage...è un aggeggio mostruoso, pesantissimo, ingombrante: assurdo da spostare eppure tutti gli anni, prima e dopo l'estate, bisogna muoverlo!
"Andreaaaaaaaaaa senti una cosa, lo vedi quel compressore? Bisogna metterlo via: prendilo e spostalo sulla parete in fondo"
Non dice una parola, fà di si con la testa e si avvia.
I ragazzi sogghignano: ci sono passati tutti per la "prova del compressore": di solito il malcapitato prova ad alzare il compressore...si accorge che è impossibile e prova a prendere un carrello...ma è impossibile pure metterlo su un carrello...e allora capisce che l'unico modo è chiamare tutti gli altri e farlo insieme.
Andrea arriva al compressore, lo solleva e lo porta sulla parete in fondo.
I ragazzi hanno gli occhi di fuori: ci ha impiegato 20 secondi e ha l'aria fresca come dopo una doccia; posiziona il compressore, e torna lentamente allo scaffale a finire il suo lavoro.
Luca guarda gli altri ragazzi, tossisce...e poi:
"Andrea resta...e zitti!"
Poi col tempo hanno scoperto che, pur non essendo un genio, ha molte altre doti: fa conoscere tante ragazze agli altri.
Infatti le ragazze (ne ho viste anche di molto belle) lo trovano attraente con la sua semplicità e vengono spesso a prenderlo alla fine dell'orario di lavoro.
"Capo, ma non è giusto! Ma come fa a trovare tutte ste ragazze?"
E' Alessandro, uno dei magazzinieri, convinto di essere un conquistatore...ma sempre senza ragazza.
"Evidentemente ha più fascino di quanto non crediate...e per sapere dove le trova basta chiedere...Andreaaaaaaaaaaaa scusa ma come le conosci tutte queste ragazze?"
"Eh, in palestra: ci vado tutte le sere, resto a fare pesi fino a tardi e c'è sempre qualche ragazza nuova spaesata che chiede aiuto"
Sarà...ma più passa il tempo meno mi sembra tonto!
Sono solo le 9,30 del mattino ma questa promette di essere una di quelle giornate "sbagliate" da ricordare a lungo. I segnali, si sa, si vedono subito...parlo di quelle giornate in cui ogni cosa che fate o che dite nasconde qualche trabocchetto su cui immancabilmente inciampate ed escono di quelle figure....
Da cosa ho capito che questa sarà proprio una di quelle giornate?
Non so...forse dalla telefonata che ho ricevuto.
Mi chiama un cliente, lo sento di rado e ho poca memoria per i nomi...il suo proprio non me lo ricordo ma al momento non è un problema: ho mille risorse io!
Dò il buongiorno (il nome non serve) e chiedo cosa desidera.
Mi sento persino fortunata: il problema che ha è di semplice soluzione...basta che tiro fuori dal pc la sua ultima fattura...accidenti ma a che nome è la fattura? Non mi va di fare brutta figura chiedendoglielo: lui sta dando per scontato che lo so!
E lo fa con una sicurezza tale che è ovvio che dovrei proprio saperlo.
Porca miseria...per fortuna mi arriva un aiutino: dice che la fattura l'ho fatta 5 giorni fa...via di corsa indietro con le date sul pc....quante ne avrò fatte quel giorno?
Solo 6! E' andata benissimo! La trovo, metto a posto il problemino e ci salutiamo...e ora il nominativo lo so perciò lo saluto come si deve!
"Arrivederci signor....pallino e boccette!"
Noooooooooooooo non posso credere di averlo dettoooooooooooo! Quello è il nome del negozio...non suo!
Il 99% dei negozi che servo hanno come intestazione il nome del proprietario...ma proprio questo tizio (niente, il nome non mi viene!) doveva mettere un nome di fantasia maledettoooooooo!
Il rappresentante del negozio in questione è proprio Vitaliano...lo chiamo
"Vitalià...ho fatto una figura..."
"Che hai combinato stavolta?" Ma come stavolta? Ma che ne faccio una al giorno?
"Ho chiamato signor pallino e boccette il proprietario del negozio che ha quel nome"
Ride...ma non è che fa una risatina...si sbellica proprio!
E nemmeno accenna a smettere!
"Vabbè tu continua a ridere che io torno a lavorare "
"Ah Roby senti...se chiama la signora del negozio che sta al centro di Roma...per favore, non chiamarla signora La Pupazza"
Ecco qua...il solito spiritoso!